Non apparteniamo a questo posto

Non apparteniamo a questo posto Non apparteniamo a questo posto. Noi non siamo di qui. Coralli. Sale. Acqua calda. Luce. Il Sass Putia. Così lo chiamiamo. Fratture. Gelo. Acqua. Tempo. Non apparteniamo a questo posto. Noi non siamo di qui. Parete. Detrito. Ghiaia. Polvere. Milioni di anni tra una pietra e la successiva. Coralli. Ancora. … Leggi tutto

Due spiagge solitarie della memoria

Due spiagge solitarie della memoria Esistono. Non sulle carte. Fra due errori del mare. Fra due respiri. Una spiaggia conserva. L’altra restituisce. Non hanno nome. O forse lo hanno dimenticato. Sulla prima un ragazzo. Sale nelle scarpe. Una conchiglia in tasca. Un aeroplano costruito con il cartone. L’estate del mondoancora intatta. Sulla seconda qualcuno raccoglie … Leggi tutto

Quattro strategie oblique

Quattro strategie oblique aprono il nuovo anno di OpenLogos. Non un programma chiuso, non un piano editoriale scolpito nella pietra, ma una traiettoria aperta: capace di intercettare innovazione, complessità, conflitti del presente e nuove forme di pensiero aumentato. Una direzione mobile, sperimentale, ma non casuale. Perché ogni deviazione, ogni esplorazione, ogni nuova soglia dovrà restare … Leggi tutto

OpenLogos — Primo anniversario

Nota d’autore: contro gli anniversari Gli anniversari non hanno molto senso. O meglio:hanno senso per gli esseri umani perché gli esseri umani vivono dentro strutture simboliche basate sul tempo, sulla memoria e sulla narrazione. Ma il cosmo non festeggia nulla. La Terra non “celebra” il proprio ritorno attorno al Sole.Compie semplicemente un’orbita. Un anno non … Leggi tutto

OpenLogos 150

OpenLogos 150 — Ai confini del ragionevole (e un po’ oltre) Sceneggiatura semiseria con implicazioni politiche, familiari, tecnologiche e una lieve perdita di coerenza nello spazio-tempo SCENA 1 — INTERNO/ESTERNO, STUDIO AI CONFINI Lo studio mutaforma (TANGRAM7) non è in un luogo. È su un bordo. Da una parte:un precipizio di circa 13,5 miliardi di anni … Leggi tutto

The Sound That Remains

Dedication To the musicians who shaped my listening before they shaped my playing—those I studied, those I met, those I only heard once and never forgot. To the teachers who insisted on precision,and to those who showed me when to let it go. To the voices that stayed with me in silence,long after the last … Leggi tutto

Finché vibra

Ciò che vibra

Finché vibra Per pianoforte, polvere e acqua Dedica A Chiara,che danza senza bisogno di vedersi. Nella nota impermanente C’è una cosa che non si vededa fuori. Ogni giorno mi siedo al pianofortee suono. Sembra uguale a prima.Non lo è. Le dita fanno male.Un dolore piccolo, quasi educato,ma continuo. E poi c’è quel tremore minimo,chimico, controllato, … Leggi tutto

Cry of the Sand

Cry of the Sand

A 1999 track for a time that continues to destroy lives There are compositions born within a specific era that remain bound to it forever. And then there are others which, decades later, return to speak to us—not because they are “classics,” but because the world obstinately continues to reproduce the same forms of violence. … Leggi tutto

Useful Metals

Ciò che resta

Introduzione Ci sono momenti della vita in cui non crolla nulla in modo spettacolare, eppure qualcosa cambia radicalmente. Non avvengono rivelazioni improvvise, né gesti eroici: semplicemente iniziano ad allentarsi i bulloni interiori che per anni hanno tenuto insieme il nostro personaggio pubblico. Useful Metals nasce da questa soglia silenziosa. È una meditazione sul valore delle difese … Leggi tutto

Ciò che resta

Introduzione Esistono testi che nascono come poesia e testi che cercano immediatamente la musica. “Ciò che rimane” appartiene a una terra di confine: una scrittura emersa come riflessione autonoma sul tempo, sulle difese interiori e su ciò che resta quando alcune strutture costruite negli anni iniziano lentamente ad allentarsi. Non vi sono qui crolli spettacolari né rivelazioni … Leggi tutto