Il Tempo sotto il Suo Occhio
Come le Cerimonie divennero Sacre
Introduzione
Nel primo articolo dedicato ad Agilead abbiamo esplorato la nascita di una teocrazia organizzativa fondata sui Quattro Valori.
Ma ogni religione ha bisogno di qualcosa di più profondo dei valori.
Ha bisogno di governare il tempo.
Le religioni storiche hanno creato:
- calendari
- festività
- liturgie
- cicli sacri
- giorni di precetto
Agilead fece lo stesso.
Molto tempo prima che diventassero oggetto di certificazioni, workshop e conferenze, gli Eventi di Scrum erano semplicemente strumenti.
Momenti di coordinamento.
Convenzioni utili.
Nulla di più.
Poi accadde ciò che accade sempre quando una pratica funziona.
Crebbe.
Si diffuse.
Venne formalizzata.
Codificata.
Difesa.
Infine sacralizzata.
Fu allora che gli Eventi smisero di essere eventi.
E divennero Cerimonie.
Parte I
Il Calendario Sacro
Cronache dalla Repubblica di Agilead
I
Quando arrivai ad Agilead, la prima cosa che notai fu l’assenza di orologi.
Non c’erano calendari.
Non esistevano settimane.
Non esistevano mesi.
Non esistevano anni.
Il Tempo era stato abolito.
Al suo posto esisteva soltanto lo Sprint.
Le persone non chiedevano:
Quanti anni hai?
ma:
Quanti Sprint hai vissuto?
Una donna anziana rispose:
Cinquecentoquarantadue Sprint.
Nessuno trovò strana la risposta.
II
Lo Sprint
Lo Sprint era l’unità fondamentale della realtà.
I bambini imparavano a scuola:
Lo Sprint inizia.
Lo Sprint termina.
Lo Sprint ricomincia.
Le stagioni passavano.
Gli Sprint rimanevano.
Nei templi campeggiava la Prima Verità:
THERE IS NO LIFE OUTSIDE THE SPRINT
Nessuno ricordava più chi l’avesse pronunciata.
III
Lo Sprint Planning
Il primo giorno dello Sprint era dedicato alla Pianificazione.
Milioni di fedeli si radunavano nei Templi del Valore.
Sul pulpito saliva il Prodàttore.
La Voce del Valore.
Dietro di lui apparivano:
- roadmap
- backlog
- KPI
- outcome
- business goals
Il Prodàttore apriva le braccia.
La Direzione è Chiarezza.
La Chiarezza è Allineamento.
L’Allineamento è Valore.
La congregazione annuiva.
Pochi comprendevano.
Tutti prendevano appunti.
IV
Il Daily
Ogni mattina.
Alle nove.
Ovunque.
Le sirene risuonavano.
I fedeli si disponevano in cerchio.
Lo Scrumaster celebrava il rito.
Che cosa hai fatto ieri?
Ho consegnato.
Che cosa farai oggi?
Consegnerò.
Hai impedimenti?
Nessun impedimento.
Chi dichiarava un impedimento veniva preso in carico dai Facilitatori.
Chi dichiarava un dubbio veniva osservato.
Chi dichiarava un pensiero indipendente veniva segnalato.
V
Lo Sprint Execution
Nel cuore di Agilead si trovava la Fabbrica dell’Incremento.
Una città nella città.
Migliaia di persone lavoravano davanti a schermi.
Giganteschi pannelli luminosi riportavano:
VELOCITY IS TRUTH
THINKING IS OPTIONAL
THE INCREMENT MUST FLOW
Nessuno ricordava più il prodotto.
Tutti conoscevano perfettamente il processo.
VI
Lo Sprint Review
Alla fine dello Sprint arrivava il Giorno del Giudizio.
Gli Stakeholder prendevano posto nei loro troni.
L’Incremento veniva esposto.
Le sentenze iniziavano.
Più funzionalità.
Meno complessità.
Più velocità.
Più qualità.
Meno costi.
Le richieste si contraddicevano.
Le approvazioni si annullavano.
Ma il processo continuava.
Sempre.
VII
La Retrospettiva
La Retrospettiva era il rito più solenne.
E il più temuto.
I fedeli sedevano in cerchio.
Le telecamere osservavano.
Le Zie del Processo prendevano nota.
Cosa è andato bene?
Cosa è andato male?
Cosa puoi fare meglio?
Le risposte venivano archiviate.
Indicizzate.
Misurate.
Classificate.
Una donna anziana alzò la mano.
Vorrei un giorno senza Sprint.
Il silenzio calò nella sala.
Le telecamere ruotarono.
Uno schermo si illuminò.
INCIDENT #98217
DESIRE NOT ALIGNED
STATUS: UNDER REVIEW
La donna non fu più vista.
VIII
La Ruota continuò a girare.
Planning.
Daily.
Execution.
Review.
Retro.
Planning.
Daily.
Execution.
Review.
Retro.
All’infinito.
Nessuno ricordava più quale fosse il problema originario.
Ma il processo funzionava perfettamente.
Parte II
Le Sacre Cerimonie di Scrum
(Segue l’analisi delle vignette Agilead V-X e la riflessione seria, ironica e critica sulla trasformazione degli Eventi di Scrum da strumenti di coordinamento a rituali identitari.)
Quando uno strumento smette di essere discusso e comincia a essere venerato, è già sulla strada che porta al tempio.